Touchscreen belli, ma frustranti: metà dei problemi delle auto nuove nasce qui

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L’infotainment è il tallone d’Achille delle auto moderne

Lo U.S. Initial Quality Study 2025 di J.D. Power lo conferma: i veicoli sono sempre più tecnologici, ma questo non significa che siano sempre più facili da usare.

I dati sono chiari: la metà dei problemi principali segnalati dai proprietari nei primi 90 giorni riguarda il sistema di infotainment. E in particolare il touchscreen. Quello che era pensato per semplificare l’esperienza di guida, oggi rischia di diventare un ostacolo alla soddisfazione del cliente.

Cosa rende i nuovi sistemi così problematici?

1. Schermi grandi, usabilità piccola

I grandi display touch hanno un effetto “wow”, ma spesso richiedono troppi passaggi per accedere a funzioni basilari. Il controllo del climatizzatore, lo sblocco del cassetto portaoggetti, persino l’accensione dei fari… tutto passa da un’interfaccia che obbliga l’utente a scrollare, toccare, cercare, invece di agire intuitivamente.

Come sottolinea Frank Hanley, senior director di auto benchmarking di J.D. Power:

“I clienti trovano visivamente attraenti i touchscreen più grandi, ma la loro funzionalità è fonte di crescente frustrazione.”

2. Troppa digitalizzazione, poca ergonomia

Molte case automobilistiche hanno eliminato i pulsanti fisici, pensando di seguire l’evoluzione tecnologica. Ma così facendo hanno aumentato la complessità e la distrazione alla guida. Una scelta che non risponde più alle vere esigenze del cliente, soprattutto quando è al volante e deve fare tutto in pochi secondi, in sicurezza.

Perché questo tema riguarda anche la tua concessionaria?

Se vendi auto nuove, questi dati non puoi ignorarli. Il cliente non compra più solo un’auto: compra un’esperienza. E se l’esperienza si traduce in frustrazione, il passaparola sarà negativo, le recensioni caleranno e il tuo valore percepito come punto vendita ne risentirà.

Come puoi quindi anticipare queste obiezioni, migliorare il post-vendita e trasformare un punto debole in un’opportunità?

Te lo spieghiamo subito.

Le 3 azioni concrete che puoi mettere in campo

1. Integra un CRM specializzato per il post-vendita

Un sistema CRM ti permette di raccogliere feedback reali dai clienti nei primi mesi, intercettare insoddisfazioni e gestirle prima che si trasformino in una recensione negativa.

👉 Scopri come farlo qui: CRM per concessionarie auto: come ottimizzare la gestione dei clienti e aumentare le vendite

2. Forma il tuo team su cosa spiegare (davvero) in fase di consegna

Non limitarti a mostrare “dove sono le cose”: crea un protocollo chiaro per aiutare i clienti a capire come usare le funzioni digitali senza stress. Un cliente formato è un cliente che ti ringrazierà — e che tornerà.

3. Sfrutta il potenziale dei canali diretti come WhatsApp

Dopo la consegna, resta in contatto. Molti clienti non chiamano, non scrivono email… ma risponderebbero a un messaggio WhatsApp. Offrire supporto post-vendita con un canale umano e veloce fa la differenza nella fidelizzazione.

👉 Ecco come fare: WhatsApp automotive: il nuovo alleato per vendere di più in concessionaria e officina

Bonus: trasforma ogni feedback in una strategia di marketing

Non lasciare che i problemi con l’infotainment restino “un problema tecnico”. Ogni lamentela è un insight. Inseriscila nei contenuti, nei video, nei test drive. Spiega perché il tuo team è diverso. Anticipare un ostacolo ti rende più credibile.

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