CSRD, CSDDD e Sostenibilità: cosa cambia per chi lavora nell’automotive (e perché non puoi restare fermo)

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La Camera dei Deputati ha ufficialmente rinviato — per alcune categorie di imprese — l’entrata in vigore degli obblighi legati al reporting di sostenibilità (CSRD) e alla due diligence (CSDDD), concedendo due anni in più per l’adeguamento.

Con la conversione del DL 30 giugno 2025 n. 95, aggiornata al 6 agosto, è stato modificato il calendario degli obblighi previsti dal D.Lgs. 125/2024, recependo la direttiva europea “Stop the Clock” (UE 2025/794). Un cambiamento che riguarda da vicino anche officine, concessionarie, autonoleggi e flotte aziendali, sempre più coinvolte nei temi ESG e nella transizione digitale e ambientale.

Le nuove scadenze in sintesi

Dal 2027:

  • Grandi imprese ed enti di interesse pubblico con oltre 500 dipendenti
  • Società madri di gruppi che superano la soglia su base consolidata

Dal 2028:

  • PMI quotate (microimprese escluse)

Cosa prevede la normativa: CSRD e CSDDD

La Direttiva 2022/2464 (CSRD) introduce l’obbligo per le imprese di integrare nel bilancio gli impatti ESG: ambientali, sociali e di governance.
Parallelamente, la Direttiva 2024/1760 (CSDDD) obbliga alla due diligence lungo tutta la catena del valore. In pratica: non basta più “essere sostenibili”, ma serve dimostrarlo, tracciando dati, impatti e strategie.

E per chi lavora con veicoli, ricambi e mobilità? Il cambiamento è già iniziato.

La rendicontazione nelle flotte aziendali: perché riguarda anche te

Se gestisci un parco veicoli, un autonoleggio o una concessionaria, ecco le voci che entreranno nei bilanci di sostenibilità:

  • Emissioni dirette (Scope 1)
  • Emissioni indirette legate ai trasporti (Scope 3)
  • Strategia di elettrificazione del parco auto
  • Consumi energetici e piani di riduzione

Per molti imprenditori dell’automotive questo può sembrare un ulteriore adempimento. In realtà, è un’opportunità per differenziarsi, soprattutto se si integrano strumenti digitali e CRM verticali che automatizzano la raccolta dati e migliorano la gestione delle relazioni con i clienti.

Il digitale al servizio della sostenibilità

💡 Se vuoi un esempio concreto, guarda come le piattaforme CRM possono aiutarti a rendere più efficiente e tracciabile ogni fase del ciclo cliente. Ecco tre casi che mostrano come digitalizzazione e sostenibilità possano andare a braccetto:

  1. 🔧 CRM Autofficina: il sistema che fa decollare le officine senza dipendere da Google e Meta:
    Automatizza la gestione clienti, migliora la comunicazione e tiene traccia degli interventi e delle emissioni. Un alleato concreto per chi vuole prepararsi agli standard europei.
  2. 🚘 CRM per concessionarie auto: come ottimizzare la gestione dei clienti e aumentare le vendite:
    Un CRM evoluto ti permette non solo di vendere di più, ma anche di misurare il ciclo di vita del veicolo, i costi energetici e i KPI ambientali in modo integrato.
  3. 🧠 Intelligenza artificiale nelle autofficine: la rivoluzione silenziosa che cambia tutto:
    L’AI può supportarti nel ridurre gli sprechi, pianificare meglio gli acquisti e prevedere le esigenze di manutenzione. Meno emergenze, più efficienza.

Cosa succede ora?

L’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) ha aperto dal 31 luglio al 29 settembre 2025 una consultazione pubblica sugli exposure drafts dei nuovi standard semplificati ESRS, per ridurre gli oneri informativi e aiutare le imprese ad allinearsi gradualmente.

Questo vuol dire che hai ancora tempo per prepararti, ma serve una strategia concreta. Non aspettare l’ultimo minuto.

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Se vuoi capire come La Digital può aiutarti a integrare sostenibilità e digitalizzazione nella tua realtà (che tu sia una concessionaria, un’officina o un autonoleggio), parliamone subito.

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