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Shell lancia la tariffa dinamica per la ricarica elettrica: cosa cambia per gli automobilisti?

Indice dei contenuti

Prezzi flessibili in base alla domanda: come funziona la nuova tariffazione

Shell ha avviato in Germania una vera rivoluzione nel settore della mobilità elettrica: una tariffa dinamica per la ricarica delle auto elettriche. Questo significa che il prezzo per fare “il pieno” di energia varierà in tempo reale, seguendo l’andamento del mercato elettrico.

La novità riguarda 1.600 stazioni di ricarica ad alta potenza della rete Shell Recharge, dove il costo del kWh sarà calcolato in base al momento preciso della giornata. L’obiettivo? Incentivare la ricarica durante le ore in cui c’è abbondanza di energia rinnovabile.

Ricarica più economica a mezzogiorno, più costosa la sera

L’energia segue il sole… e i prezzi lo riflettono

Nel nuovo modello introdotto da Shell, il prezzo dell’elettricità viene determinato ogni giorno in base alle previsioni di produzione e consumo, secondo i dati della borsa elettrica. Questo si traduce in una ricarica:

  • Più economica a metà giornata, quando l’energia solare è al massimo della produzione e la rete è meno stressata.
  • Più cara la sera, quando aumenta la domanda domestica e la produzione rinnovabile cala.

Questa dinamica punta a ottimizzare il sistema elettrico e a ridurre le emissioni, favorendo un uso intelligente delle infrastrutture.

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Shell Recharge: app e carta per scegliere il momento giusto

Più controllo, più risparmio

Il nuovo sistema si rivolge ai clienti privati che utilizzano l’app Shell Recharge o la relativa carta. Gli utenti potranno:

  • Visualizzare il prezzo in tempo reale per ogni colonnina.
  • Pianificare la ricarica nei momenti più convenienti.
  • Sfruttare fasce orarie con tariffe anche inferiori a 42 cent/kWh.

Un esempio concreto di come digitalizzazione e sostenibilità possano andare di pari passo, offrendo vantaggi reali sia per l’utente che per l’ambiente.

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Cosa significa per il mercato italiano?

Un modello da osservare (e replicare)

Anche se al momento l’iniziativa è attiva solo in Germania, è facile immaginare che un sistema simile possa arrivare anche in Italia nei prossimi mesi, soprattutto nei centri urbani più avanzati e nelle aree a forte penetrazione di veicoli elettrici.

Per le concessionarie, potrebbe essere il momento giusto per iniziare a formare i propri team su queste nuove modalità di ricarica e comunicare con chiarezza i vantaggi ai clienti, sfruttando la leva educativa come punto di forza.

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Un cambio di paradigma: l’energia non è più “fissa”

Questa mossa di Shell conferma una tendenza chiara: nel mondo dell’automotive elettrico, non sarà solo il veicolo a fare la differenza, ma l’esperienza di utilizzo e rifornimento.

Ricaricare l’auto elettrica diventa sempre più simile a una gestione consapevole dei consumi domestici, dove chi è più informato e organizzato… spende meno e impatta meno.

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