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Fringe benefit auto aziendali: le nuove regole

Indice dei contenuti

Con la circolare n. 10/E del 2025, l’Agenzia delle Entrate chiarisce ufficialmente le nuove regole sui fringe benefit per le auto aziendali, introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) e modificate dal decreto “Bollette” (DL n. 19/2025).

Il principio è chiaro: si premiano le motorizzazioni a basse emissioni, mentre si penalizzano quelle tradizionali. In particolare, le nuove regole favoriscono i veicoli:

  • Full electric (esclusivamente a batteria),
  • Ibridi plug-in (PHEV), che già stanno registrando una crescita notevole in Italia.

Tuttavia, la circolare specifica che nulla cambia per le auto immatricolate e assegnate ai lavoratori tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2024. Per questi veicoli restano valide le regole precedenti, fino alla scadenza naturale del contratto.

Le nuove percentuali sui fringe benefit dal 1° gennaio 2025

I valori aggiornati

Dal 1° gennaio 2025, per i veicoli concessi in uso promiscuo, la determinazione del fringe benefit che concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente si basa sulle seguenti percentuali, applicate al costo chilometrico annuo definito dalle tabelle ACI:

  • 50% per veicoli a motore termico o ibrido non plug-in;
  • 20% per veicoli plug-in hybrid;
  • 10% per veicoli 100% elettrici.

Queste percentuali si applicano al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente.

➡️ Se non conosci le differenze tra le motorizzazioni ibride, leggi anche: Auto ibride classificazione: come distinguere davvero le ibride

La fase transitoria: cosa succede nel primo semestre 2025?

Per garantire una transizione graduale, il Legislatore ha previsto che, nel primo semestre del 2025, si possano ancora applicare le vecchie percentuali a determinate condizioni contrattuali. Tuttavia:

  • Le auto a basse emissioni, che beneficiano già delle aliquote più favorevoli, non possono rientrare nella deroga.
  • Questo significa che per le auto full electric e plug-in assegnate da gennaio 2025, la nuova normativa è già pienamente attiva.

Cosa significa per le aziende e per i lavoratori?

Per le imprese: scelte più strategiche e sostenibili

Le nuove regole rappresentano un incentivo fiscale per spingere le aziende verso una flotta più green. I vantaggi sono doppi:

  • Maggiore sostenibilità ambientale,
  • Minori costi fiscali legati ai fringe benefit.

Nel contesto di un mercato in rapido cambiamento, adottare soluzioni più efficienti può fare la differenza anche in termini di marketing elettrico e sostenibile per le concessionarie.

Per i dipendenti: incentivi all’uso di auto ecologiche

I lavoratori assegnatari di auto aziendali possono trarre vantaggio fiscale se optano per veicoli elettrici o ibridi plug-in. Un’opzione da considerare anche alla luce dei nuovi incentivi auto elettriche 2024, che continueranno a incidere sulle scelte dei datori di lavoro.

Un’ultima riflessione

Queste nuove disposizioni si inseriscono in un contesto in cui l’attenzione alle emissioni e ai modelli di mobilità sostenibile è sempre più centrale. Anche l’offerta di motorizzazioni alternative, come biocarburanti HVO, sta contribuendo alla trasformazione del settore.

Inoltre, il focus sulle emissioni auto CO₂ 2025 dimostra che il cambiamento non è solo fiscale, ma anche culturale.

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