Cybersecurity e connettività: le nuove sfide per l’automotive

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L’auto connessa è già una realtà. I veicoli moderni comunicano con infrastrutture, dispositivi e altri veicoli. Ma più diventano intelligenti, più diventano vulnerabili. In questo scenario, cybersecurity e connettività sono due pilastri strategici per il futuro del settore automotive. Vediamo perché.

Auto connessa: una rivoluzione che cambia le regole del gioco

Cos’è un veicolo connesso

Un’auto connessa è un veicolo dotato di tecnologie che gli permettono di comunicare tramite rete: con altri veicoli (V2V), infrastrutture (V2I), dispositivi mobili o cloud (V2X). Questa connettività abilita funzionalità avanzate come:

  • Aggiornamenti software OTA (over-the-air)
  • Navigazione predittiva
  • Diagnostica da remoto
  • Servizi infotainment
  • Guida assistita o autonoma

Perché la connettività è anche una vulnerabilità

Più aumentano le “porte di accesso” digitali di un’auto, più cresce il rischio di attacchi informatici. Dalle centraline motore fino all’impianto multimediale, tutto può diventare un punto d’ingresso per hacker esperti.

Cybersecurity automotive: cosa cambia con le nuove normative

Le regole ONU: UN R155 e UN R156

Per rispondere a queste nuove sfide, l’ONU ha introdotto due regolamenti fondamentali:

  • UN R155 – Sicurezza informatica: obbliga i produttori a gestire in modo sistematico i rischi cyber durante l’intero ciclo di vita del veicolo.
  • UN R156 – Aggiornamenti software: impone requisiti rigorosi su come i software possono essere aggiornati (inclusi quelli OTA), garantendo tracciabilità e protezione.

Dal luglio 2024, tutti i nuovi veicoli venduti in Europa dovranno rispettare queste normative per poter essere omologati.

Impatto sui costruttori e sulle concessionarie

I costruttori dovranno:

  • Integrare sistemi di Cybersecurity Management System (CSMS)
  • Fornire audit documentati e prove di conformità
  • Gestire incidenti cyber anche dopo la vendita

Le concessionarie invece dovranno:

  • Comunicare chiaramente ai clienti cosa significa “auto sicura e aggiornata”
  • Offrire supporto nella gestione degli aggiornamenti
  • Posizionarsi come punto di riferimento nella nuova mobilità digitale sicura

Opportunità per il settore: perché è il momento di agire

Non solo obbligo, ma leva competitiva

La cybersecurity automotive non è solo una questione di compliance. È un elemento distintivo di marketing. I clienti vogliono sentirsi sicuri, non solo su strada, ma anche nel digitale. Parlare di sicurezza connessa è un’occasione per:

  • Educare i clienti su un tema complesso ma rilevante
  • Rafforzare la fiducia verso il brand o la concessionaria
  • Offrire servizi post-vendita ad alto valore aggiunto (es. aggiornamenti, checkup software, assistenza remota)

Verso l’auto come servizio

La trasformazione digitale sta spingendo il concetto di “auto” verso mobility-as-a-service (MaaS). In questo contesto, la sicurezza informatica diventa parte integrante della qualità percepita del veicolo e della relazione con il cliente.

Conclusioni: la sicurezza digitale è già una leva commerciale

Cybersecurity e connettività non sono argomenti solo per ingegneri o produttori. Sono temi che toccano anche le concessionarie, chiamate a gestire e comunicare una nuova generazione di auto: intelligenti, sicure, sempre connesse.

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