In un periodo segnato da forti aumenti del carburante, molti si chiedono se l’auto a GPL conviene davvero. Il prezzo alla pompa è più basso, ma ci sono anche limiti tecnici e di utilizzo da conoscere. In questo articolo analizziamo i dati di mercato e tutti i pro e i contro dell’alimentazione a GPL.
Il mercato delle auto a GPL: cresce la fiducia
Dati aggiornati: l’alimentazione GPL in Italia
Nei primi quattro mesi del 2022, le auto a GPL hanno registrato 37.813 immatricolazioni, segnando un +6% rispetto all’anno precedente.
Con una quota di mercato dell’8,6%, il GPL resta competitivo, soprattutto se confrontato con:
- Le ibride plug-in (5,1%)
- Le elettriche a batteria (3,3%)
Segnale chiaro: in tempi di crisi, molti si chiedono se l’auto a GPL conviene anche nel medio-lungo termine. E i numeri sembrano dire di sì.
Cos’è il GPL e perché valutarlo oggi
Il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) è una miscela di gas derivati dalla raffinazione del petrolio. È composto principalmente da propano e butano.
È utilizzato nei motori bifuel, ovvero auto che possono funzionare sia a benzina che a gas. Una formula pensata per risparmiare sui costi e ridurre l’impatto ambientale.
Perché l’auto a GPL conviene: tutti i vantaggi
1. Prezzo alla pompa imbattibile
Il primo motivo per cui l’auto a GPL conviene è il costo del rifornimento. A metà maggio 2022, il prezzo medio era di 0,834 €/litro, contro gli oltre 1,83 €/litro della benzina.
Anche con un consumo leggermente superiore, il risparmio per km è evidente.
2. Emissioni più basse e meno restrizioni
Il GPL è un carburante più pulito: non emette zolfo, benzene o piombo.
Le emissioni di CO₂ sono inferiori del 15% rispetto alla benzina. Inoltre, le auto GPL sono meno soggette ai blocchi del traffico nelle grandi città.
3. Convertibilità e accessibilità
Molte auto a benzina possono essere facilmente convertite al GPL con una spesa contenuta.
Questo rende l’alimentazione GPL accessibile anche per chi non acquista un’auto nuova, ma vuole ridurre i costi.
Quando l’auto a GPL non conviene: limiti da considerare
1. Consumi più elevati rispetto alla benzina
Il GPL ha un potere calorifico più basso, quindi per percorrere la stessa distanza, consuma circa il 20% in più rispetto a un motore a benzina.
2. Rete di distributori ancora limitata
La rete GPL in Italia è in crescita, ma non è ancora capillare come quella per benzina e diesel. In alcune zone, potrebbe essere necessario pianificare i rifornimenti.
3. Prestazioni inferiori su alcuni modelli
Sui motori aspirati (soprattutto nell’usato), le prestazioni possono risultare deludenti. Oggi la maggior parte dei nuovi modelli GPL è turbo, con prestazioni soddisfacenti.
4. Manutenzione e vincoli tecnici
- Serbatoio da sostituire ogni 10 anni
- Filtro da cambiare ogni 20.000 km
- Possibili problemi alle valvole nei kit non certificati
- Alcuni condomini vietano il parcheggio nei garage interrati, anche se la normativa ECE R67-01 lo consente
L’auto a GPL conviene a chi?
Questa alimentazione è perfetta per chi:
- Percorre molti km e vuole abbassare i costi di gestione
- Vuole una soluzione più green, ma non è ancora pronto per l’elettrico
- Desidera risparmiare, ma senza rinunciare alla libertà di movimento
- Cerca un’auto versatile, grazie alla doppia alimentazione
Conclusioni: auto a GPL conviene? La risposta è sì… se sai cosa aspettarti
La risposta è sì, l’auto a GPL conviene soprattutto se fai tanti km, vuoi spendere meno al distributore e ti muovi spesso in città.
Ma è importante conoscere anche i limiti tecnici, dalla rete carburanti alla manutenzione.
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