L’analisi del processo UX – #2

Nella prima parte di questo articolo sono state affrontate questioni prettamente teoriche: ora è il momento di agire concretamente.

  1. Information Architecture

Inizia la progettazione: occorre esplicitare le relazioni tra i vari elementi in una struttura ad albero graficamente comprensibile.

  1. Wireframing

In questa fase la grafica risulta ancora assente dal nostro prodotto: è preferibile realizzare un progetto indicativo, prima a penna (low-fidelity) e poi a computer (mid-fidelity).

  1. Low-fidelity prototyping & usability testing

Prende avvio lo sviluppo: si costruisce un prototipo interattivo e lo si somministra a utenti del target di riferimento, in modo tale da verificarne le impressioni.

  1. Analizzare i risultati e apportare modifiche

In questa fase è necessario raccogliere i pareri dei fruitori e risolvere le criticità riscontrate durante il test, modificando i wireframes.

  1. User Interface & mockup

Dopo aver ricevuto l’approvazione per il progetto spoglio, la costruzione dell’interfaccia grafica è il passo successivo.

  1. Effettuare un test finale

Una volta approntato il layout, sarebbe buona norma sottoporre agli utenti del target un ultimo e definitivo prototipo, al fine di riscontrare anomalie e difetti secondari.

Quello appena descritto potrebbe essere definito come un “processo del buon senso”: chiedere conferme agli utenti, eseguire diversi test e modificare il progetto in base ai risultati ottenuti è una sicurezza di successo, onde evitare di agire in autonomia per poi dover rivedere tutte le proprie valutazioni.

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